Storia

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Alcune isole sono abitate da migliaia di anni e altre sono ancora oggi disabitate. Il primo insediamento conosciuto fu quello dell'isola Malo, dove sono state portate alla luce terrecotte di almeno 4000 anni fa.

Nel 1606 l'esploratore portoghese Pedro Fernández de Quirós fu il primo europeo a raggiungere le isole. Gli europei vi si stabilirono nel tardo XVIII secolo, in seguito un altro esploratore, il britannico James Cook visitò le isole nel corso del suo secondo viaggio in Oceania. Gli europei portarono epidemie di influenza e morbillo, malattie veneree.

Nel 1906 la Francia ed il Regno Unito concordarono un controllo internazionale operato da entrambi per le Nuove Ebridi, nome con cui erano conosciute le isole mercato. La seconda guerra mondiale portò un massiccio afflusso di personale militare americano a Efate e Santo, che diventarono basi cruciali della guerra del Pacifico e il paese fu invaso dal costume e dai dollari americani. Inoltre gli isolani osservarono i neri americani beneficiare dei beni e dei lussi permessi ai bianchi, e questo non ebbe un ruolo da poco nel loro desiderio di indipendenza che fu raggiunta nel 1980: le truppe anglo-francesi non poterono fermare la violenza e le razzie che ebbero luogo anche nelle città più grandi, e il governo locale alla fine chiamò le truppe da Papua Nuova Guinea per ripristinare l'ordine e dichiarare l'indipendenza il 30 luglio 1980.

Gli anni '90 furono anni di instabilità politica: nel 1996 fu ostacolato un piano da parte dei paramilitari della Vanuatu Mobile Force per rovesciare il governo e instaurare la legge marziale. Quello stesso anno furono diffuse accuse di frodi alle maggiori banche da parte dei membri del governo di Carlot Korman, e la continua instabilità politica portò una flessione dell'economia e una diminuzione degli investimenti stranieri, nonostante il costante flusso di capitale straniero che circola grazie allo stato di paradiso fiscale del paese. Nel febbraio del 1997 il governo firmò un accordo con la Banca di Sviluppo Asiatico per ristrutturare in modo significativo l'economia con fondi di investimenti privati.

Nel novembre 1997 il presidente di Vanuatu, Jean-Marie Leye, sciolse il parlamento e indisse nuove elezioni. Nonostante le elezioni del marzo 1998 e un nuovo governo, ci fu un nuovo cambio alla fine del 1999. Più o meno nello stesso periodo Vanuatu fu colpita da un terremoto e da una mareggiata che causarono ingenti danni nell'isola di Pentecoste.